Nel frattempo stamattina l'ho portata a casa... sono qui che non mi reggo in piedi dalla stanchezza, dalla tensione nervosa, mi sembra di aver scalato l'Everest e in realtà non ho fatto niente di straordinario. Ieri mi sono accordata con mio fratello perchè venisse a darmi una mano, soprattutto nel posizionamento della mamma in macchina. Nonostante avessi studiato bene il libricino con tutte le indicazioni, temevo di farle male. Così stamattina arrivo in ospedale verso le 8:30 (un orario più che comodo, comodissimo!!!) ed inizio ad impachettare le cose. Faccio il borsone e comincio a raccogliere le cose in giro. Viene il momento di andare in palestra per l'ultima terapia, io rimango lì in piedi fuori dalla palestra, passa il dottore che mi porta la lettera di dimissione, mi spiega tutto e di mio fratello non ci sono tracce... Parlo poi con il fisioterapista e la mamma termina i suoi esercizi e di mio fratello non ci sono tracce... Ad un certo punto mi squilla il cell. e mio fratello mi dice che è in fila a pochi km da lì e che sta arrivando... passa un'altra mezz'ora in cui faccio riposare la mamma, le prendo un caffettino d'orzo e poi inizio a portare in macchina le sue cose. 'Mamma, dai che ci avviamo, ti porto giù, poi vado a prendere la macchina e proviamo a fare le grandi manovre da sole' 'Ma il tato non l'hai sentito? speriamo non gli sia successo nulla...' 'Dopo lo chiamo non ti preoccupare' Prendo la macchina, la metto il più vicino possibile all'entrata e poi piano piano carico in macchina la mia mammona e questa volta non abbiamo combinato danni, siamo state bravissime!!! Prima di partire telefono al 'fratello-disperso' e gli dico che mi avvio a casa e lui mi risponde che è ancora imbottigliato in tangenziale. La vedo la colonna gigantesca dalla parte opposta mentre vengo a casa e penso... 'la Sig.ra Fantozzi ha colpito ancora!!!', non c'è proprio verso, le cose più impegnative devo farle sempre da sola!!! Ma dai, mi si prende proprio in giro, e dire che questa volta c'era anche la volontà di non essere proprio soli...
Comunque le grandi manovre non erano ancora finite, arrivate a casa ho scaricato tutto, che sembrava un vero e proprio trasloco e poi mi sono fiondata all'ospedale per prendere le medicine presso la farmacia... La sala d'attesa gremita non presagiva niente di buono, ma 22 numeri prima del mio mi hanno fatto impallidire... Non so se avete presente le farmacie degli ospedali, a Carpi ci sono in due e sono pure abbastanza svelte, ma di solito, se ci fate caso, non è che le persone che escono hanno dei sacchettini minimali con un paio di medicine, no no, si va a sporte di plastica (bio-degradabile) stracolme di scatole, e per raccattare una quantità del genere di medicine ci vuole il suo tempo... Alle 12:45 sono rientrata a casa dalla mamma, insieme a Max che ho messo subito ai fornelli... Nel frattempo io ho messo a posto tutta la documentazione ed ho approfittato dei sensi di colpa del fratello per incaricarlo di passare stasera dal medico di famiglia per farsi fare le ricette dei medicinali che la farmacia dell'ospedale non m
i ha fornito... Non mi dite che avevate pensato che mi avessero dato tutto??? State scherzando vero??? Alla fine il fratello ha pure scroccato il pranzo gentilmente preparato dal tatone, niente di che, un piattone di spaghetti al pomodoro che comunque non erano niente male, poi dopo avermi dato una mano a riordinare la cucina (io ho lavato i piatti e lui li ha asciugati...) ecco che i tre moschettieri si sono catapultati al lavoro, lasciando la mamma a godersi la sua casa, libera di andarsi a sdraiare un pò sul letto e spero proprio non faccia niente altro, tanto stasera vado io a sistemare quello che è rimasto in giro...
Per allontanare un po' i fantasmi che mi perseguitano, oggi posto una foto che mi da un senso di serenità infinita... vedere il sole al di là della grata è un simbolo di speranza, le cose possono mettersi al meglio, il sole c'è, basta varcare quella soglia...
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